I giochi d’azzardo delle videolottery fanno flop

I Monopoli di Stato aveva bandito l’assegnazione dei nuovi diritti per le Videolottery e sui 7000 titoli a disposizione dei concessionari che gestiscono le reti delle apparecchiature da intrattenimento, ne sono stati assegnati poco più di 3800: completamente al di sotto delle aspettative generali che avevano fatto sperare in qualcosa di più “concreto” e redditizio per il nostro Erario. La norma prevede che ogni società ha diritto di acquisire un numero compreso tra il 7 ed il 14% del numero di new slot collegate alla propria rete -che per i “vecchi” dieci concessionari deve essere confrontato con il numero di apparecchi collegato alle reti nel bando originale del 2009- e che può tramutarsi in ulteriori titoli solo in caso di crescita ed aumento della rete con la percentuale che si calcola sull’eccedenza, mentre ovviamente per i tre “nuovi” concessionari si tratta delle prime acquisizioni dato che le reti sono appena avviate.

La raccolta, quindi, di 3840 titoli mette sul mercato altrettante videolottery pronte al debutto sul mercato insieme alle 56.957 già esistenti: la rete da questo momento in poi conterà circa 61mila terminali che porteranno allo Stato oltre 56milioni di euro “cash”: non ci si può certo lamentare! Ovviamente in proporzione a ciò che lo Stato immaginava -circa oltre 100milioni- è poco più del 50% ma del resto era prevedibile questa parziale rinuncia da parte dei concessionari che hanno dovuto tenere presente la contrazione del mercato (dovuta anche alle molteplici campagne stampa contrarie al gioco), alle restrizioni imposte dalle Amministrazioni Comunali e sopratutto alla transazione agevolata proposta dallo Stato relativa alla sanzione “slot” che porterà ad esborsi milionari.